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Santuario della Santa Casa e della Madonna di Loreto

by Visitare le Marche
santuario di loreto

Su un colle della campagna marchigiana, a breve distanza dal mare, si trova il Santuario della Santa Casa e della Madonna di Loreto a cui è stato conferito anche il titolo di Basilica. Questo luogo sacro custodisce le mura della Santa Casa di Nazareth sono custodite proprio nel cuore della Basilica.

Da più di sette secoli il posto attira milioni di visitatori all’anno, tra devoti di Maria e cattolici che provengono da ogni angolo del mondo per pregare nella casa in cui, secondo la tradizione, sarebbe cresciuta Maria, in cui avrebbe ricevuto ed accettato il progetto divino annunciato dall’arcangelo Gabriele e dove Gesù avrebbe trascorso la sua infanzia.

La storia della Santa Casa

La tradizione vuole che le pareti lauretane siano appartenute alla casa di Nazareth di Maria, originariamente costituita da una stanza a tre lati accostata per il quarto ad una grotta scavata nella roccia.

Nel 1291 Nazareth e la Palestina cadevano sotto il dominio musulmano per cui, per evitare che le sacre mura venissero distrutte, degli angeli le sradicarono dalle fondamenta e le portarono in volo fino in Croazia nella città di Tersatto (vicino alla città di Fiume). Questa fu la prima di cinque traslazioni miracolose che si conclusero con la posa della casa il 10 dicembre 1294 in Italia sulla strada pubblica che da Recanati conduce al porto, sulla cima del colle Prodo. La zona era circondata da un bosco di lauri (piante d’alloro) da cui origina il nome Loreto.

Un’altra recente ipotesi invece afferma che la nobile famiglia di nome Angeli, regnanti dell’Epiro, comandò ai crociati il trasporto della reliquia per metterla in salvo dalle distruzioni della guerra in Palestina.

Le indagini sulle mura

Sebbene esistano ancora dubbi in merito al trasporto della reliquia, l’archeologia e gli studi edilizi hanno confermato l’autenticità della casa e l’origine palestinese: le pietre sono realizzate in mattoni di arenaria, elemento presente a Nazareth, sono state lavorate secondo la tecnica diffusa all’epoca e sono tutt’ora saldate con una tipica malta del secolo, si tratta di tecniche e materiali sconosciuti in Italia; le misure della casa corrispondo perfettamente a quelle delle fondamenta che sono effettivamente presenti a Nazareth davanti alla grotta conservata nella Basilica dell’Annunciazione; le pareti lauretane sono realmente poggiate sulla strada e sono prive di fondamenta, sono alte tre metri e non ci sono segni di ricostruzione in loco quindi sono state trasportate per intero; sulle pietre sono tutt’ora presenti graffiti che coincidono con altri reperti nazareni dello stesso periodo.

La costruzione del Santuario

Sin dalla comparsa della Santa Casa nel 1294 il colle marchigiano fu meta di fedeli e curiosi e la crescente preoccupazione per la fragilità delle mura portò alla sopraelevazione della casa e alla costruzione della volta, quindi un portico ed una chiesetta.

Nel 1468 iniziarono i lavori dell’attuale Basilica a protezione delle Sante Mura e per ospitare il gran numero di pellegrini. I lavori furono voluti dal vescovo di Recanati Nicolò dell’Aste e si conclusero nel 1587. Numerosi importanti artisti si avvicendarono e affiancarono durante i lavori di costruzione: Baccio Pontelli ha dato un grande impulso ai lavori ed è suo il merito dei camminamenti di ronda; Giuliano da Marano e Giuliano da Sangallo hanno lavorato in successione alla cupola rinascimentale ispirata a quelli di Brunelleschi di Firenze; il progetto della facciata fu fatto da Donato Bramante il quale disegnò anche il rivestimento marmoreo che protegge al suo interno la Santa Casa, realizzato poi da Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo; sul lato sinistro della Basilica svetta il campanile di Luigi Vanvitelli, autore della Reggia di Caserta; all’interno si possono ammirare le decorazioni della Sala del Tesoro e della cupola ad opera di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio e il battistero di Tiburzio Vergelli.

La Santa Casa

La casa si trova al centro della grande basilica, che si sviluppa al suo intorno come in una abbraccio protettivo (della sacra dimora di Maria).

Si trova proprio sotto la cupola, incastonata dentro lo scrigno in marmo del Bramante: la stanza che vediamo oggi è costituita di quattro pareti ed un tetto; le tre pareti originali si presentano integre così come sono giunte, con una porta laterale e una finestra sul lato corto, detta “dell’Angelo” da cui la Madonna ricevette il divino annuncio; la volta e la quarta parete sono state aggiunte nei secoli. Sulla volta sono state eseguite delle raffigurazioni decorative mentre sulla quarta parete c’è l’altare recante la scritta latina “hic verbo caro factum est” e sormontato dalla cappella che ospita la statua della Madonna Nera vestita con la dalmatica dorata impreziosita dai gioielli.

La Madonna Nera o Vergine Lauretana

La Madonna Nera di Loreto è la statua della Vergine venerata sin dal 1500 nel Santuario della Santa Casa e la sua particolarità è proprio il volto scuro, come appare raffigurato nelle icone antiche. La statua che vediamo oggi non è la stessa dei secoli scorsi: la statua più antica di cui si hanno notizie risale al 1300 ma è andata distrutta in un incendio del 1921 per cui è stata sostituita da un’altra scolpita nel legno, attualmente presente nel Santuario.

Credit foto: Luigia80 (Pat) 

Curiosità

Oltre alla festa dell’8 settembre, che ricorda la Natività di Maria, il 10 dicembre si festeggia l’arrivo della Santa Casa a Loreto e in tutta la regione vengono accesi fuochi e falò in ricordo del passaggio degli angeli che trasportavano le sacre mura.

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