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Chiesa di San Filippo Neri di Fermo

by Visitare le Marche
chiesa di san filippo neri di fermo

Lungo Corso Cavour di Fermo sorge la Chiesa di San Filippo Neri – accanto  all’allora convento dei Padri Filippini ed ora sede del Tribunale della città di Fermo – una delle prime chiese oratoriane dedicate alla Congregazione del santo in Italia, dopo quelle di Roma e di San Severino Marche.

La prima pietra fu posata nel 1594 sul sedimento di una preesistente chiesa trecentesca dedicata al Santo Spirito e venne inaugurata nel 1607.

Si tratta di una chiesa a pianta latina con navata e transetto inscritto. Il soffitto è dato da una volta a crociera e non a cupola perché i pilastri non ne avrebbero retto il peso.

La Chiesa di San Filippo Neri: un esempio di stile protobarocco

Vanta il primato di essere, decorativamente parlando, un prototipo dello stile barocco marchigiano, cosiddetto “protobarocco”, e lo si vede nelle volute e negli stucchi che richiamano le grandi decorazione barocche seicentesche.

È dotata di sei cappelle divise lungo le navate laterali e, alla sua inaugurazione, era ricca di dipinti ed affreschi che oggi non ammiriamo più al suo interno perché i primi sono stati trasferiti in pinacoteca mentre i secondi sono andati parzialmente persi col tempo.

interno della chiesa di san filippo neri di fermo
Interno della Chiesa di San Filippo Neri di Fermo

Nel ‘600 Padre Flaminio Ricci, capo della congregazione fermana di San Filippo Neri, commissionò al pittore Pieter Paul Rubens una tela per la cappella della Natività, l’unica rimasta spoglia in tutta la chiesa. In due mesi la famosa opera “Adorazione dei pastori” fu pronta e portata a Fermo a dorso di mulo nel 1608. La tela è stata attribuita ufficialmente al Rubens da Roberto Longhi nel ventesimo secolo ed è oggi esposta nel Palazzo dei Priori.

Sull’altare maggiore c’era la tela di Giovanni Lanfranco intitolata la “Pentecoste e l’Eterno” e nella cappella dell’Assunzione c’era una tela di Fanelli dedicata a Maria Santissima.

Oltre che di dipinti, le pareti della chiesa erano completamente rivestite da affreschi i quali narrano momenti della vita di San Filippo Neri; purtroppo anche di questi oggetti oggi ci resta ben poco: in origine erano quattro, ora ce ne sono tre parzialmente visibili.

Gli affreschi sono stati eseguiti dal Padre oratoriano Cesare Biscia.

Nella cappella dell’Assunzione, ristrutturata, sono visibili diversi affreschi dedicati alle Sante Caterina d’Alessandria e Agnese. Altri due affreschi rappresentano il battesimo di Gesù per opera di San Giovanni Battista e la discesa dello Spirito Santo su Gesù.

Sull’altare è parzialmente visibile un dipinto dell’Ultima Cena. Le due statue poste sull’altare maggiore rappresentano San Carlo Borromeo e San Filippo Neri.

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